|
Associazione MediterranèaCAV |
|
|
|
|
L'Associazione MEDITERRANEA CAV (Centro Anti Violenza) è nata nel Novembre 2006. Lo scopo precipuo di tale Associazione è quello di ideare e realizzare diversificati protocolli d'intervento, i quali si concretano in azioni di accoglienza, assistenza e tutela in favore di quelle donne - con o senza tigli - che chiedono di fuggire dal clima insopportabile, oltre che pericoloso, di cui frequentemente rimangono vittime. L'esperienza conseguita, frutto di una densa operosità, costantemente maturata sul campo, consente all'Associazione di proporsi, oggi, come un fondamentale e consolidato punto di riferimento per lo studio e la soluzione delle problematiche riconducibili alla condizione femminile. Un'operosa e complessa attività, questa - condotta, e opportuno ricordarlo, all'insegna dell'assoluta riservatezza e anonimato - la quale assume delle indubbie ricadute d'interesse su tutto il territorio regionale, e non solo, distinguendosi per la scientificità e la credibilità dei suoi innumerevoli interventi. Nel corso degli anni, l'Associazione MEDITERRANEA CAV si e evoluta ed e cambiata, com'è naturale che sia, perché mutato appare il contesto socio - culturale della locale realtà, sebbene ogni suo intervento e sempre stato volto all'ottenimento del più efficace risultato, a fronte di qualunque tipo di violenza sulle donne: sia essa tisica, psicologica e sessuale. L'Associazione e presente sul territorio di cinquefrondi, provincia di Reggio Calabria, con un sede propria, sita in via Roma, n.1 , dove sono accolte numerose donne che chiedono aiuto. A esse e offerto un sostegno per uscire dalla sofferenza, dalla paura, dalla solitudine e dalla vergogna, per recuperare consapevolezza, autonomia e stima.
I servizi offerti dall'Associazione sono forniti, tra l'altro, da un centralino telefonico, costantemente attivo, grazie anche alla disponibilità di operatrici, esperte nel settore della comunicazione, le quali rispondono, prontamente e direttamente, alle sollecitazioni delle chiamate. E' importante porre l'accento, sempre a questo proposito, che la tecnica adottata dall'Associazione prevede, a secondo dei casi, telefonate piuttosto approfondite, le quali consentono di cogliere i problemi specifici della donna, prima dell'eventuale accoglienza in sede. Ogni telefonata ricevuta, e catalogata su un'apposita scheda personale, nella quale viene, successivamente, annotato con cura tutto l'eventuale cammino compiuto dalla donna all' interno del1'Associazione. Fondamentale importanza assumono, in un secondo tempo, i colloqui dal vivo - eseguiti, ovviamente, presso la residenza dell'Associazione - i quali consentono agli operatori specializzati nella gestione del disagio, vale a dire la figura dello psicologo, del sociologo e dell'avvocato, di raccogliere e analizzare le storie delle donne, partendo, eventualmente, dalle informazioni già acquisite nel corso della telefonata. E' importante sottolineare che, tali figure, s'impegnano anche a seguire e a sostenere, in sinergia e nel rispetto della loro specificità, l'intero iter problematico che contraddistingue la condizione delle donne, presiedendo - con l'eventuale logistico ausilio di altri operatori - all'andamento della vita che si svolge all'interno della casa. L'obiettivo e, in questo contesto, quello di individuare e isolare i problemi più urgenti, nel tentativo di stabilire, distribuire e consolidare nel tempo, gli interventi che si ritengono più opportuni per sollecitare la fuoriuscita dal tunnel del disagio.
Vi è da aggiungere che, MEDITERRANEA CAV, è consapevole, pienamente, dell'importanza di un'azione integrata, da svolgere sul piano della risposta ai fenomeni di violenza contro le donne. In questa prospettiva, l'Associazione ha implementato un fecondo e incessante lavoro di rete, mirato a sollecitare la ricezione di segnalazioni da parte di Assistenti Sociali, dal Servizio Sanitario, dalle Forze dell'Ordine, dalla Magistratura e dalle Amministrazione locali. E' evidente il rilievo che assume, sempre in quest'ambito, l'indispensabile mediazione con le strutture medico - ospedaliere. Solitamente, dopo la segnalazione, seguono sempre i surriferiti colloqui, mentre immediatamente sono designati alcuni operatori che seguono, in modo costante, le donne che saranno alloggiate nella casa. Delicatissima importanza assume la presenza di eventuali minori, i quali si rivelano essere - non raramente - le vittime, trasversalmente principali, delle violenze perpetrate alle loro madri. L'Associazione, nei loro confronti, concreta un protocollo di assistenza del tutto particolare, mirato a farli partecipare, in una prospettiva di serena e piena integrazione, alla vita del territorio, e inserendoli - ove si rendesse necessario mediante corsie preferenziali - per la frequenza nelle scuole della zona.
Per MEDITERRANEA CAV, La conoscenza costituisce il presupposto per impostare azioni efficaci. I vari tipi di violenza (fisica, sessuale, morale: domestica o meno) devono essere non solo affrontati, ma anche rilevati correttamente nella loro frequenza. L'attività dell'Associazione, pertanto, esplica, tra l'altro, una proficua attività di programmazione e di controllo statistico, impegnandosi a svolgere un ruolo di collettore e coordinatore della raccolta dati, come pure della loro elaborazione. Importanza notevole assume, in questa direzione, l'istituzione di un centro di documentazione, periodicamente aggiornato. L'associazione si occupa, altresì, della pubblicazione di opuscoli e di materiale di tipo informativo. Notevole è anche l'aspetto di natura prettamente promozionale, riferito - nella fattispecie - all'organizzazione di dibattiti e di convegni. Numerosi, e pressoché sistematici, risultano essere, in questa direzione, i momenti di riflessione culturale sui diversificati aspetti inerenti alla condizione della donna. In questa prospettiva, si coinvolgono, pressoché sistematicamente, le istituzioni scolastiche ubicate nel territorio, perché esse possano percepire ed elaborare, in modo pin approfondito, la presenza della violenza nella loro realtà di appartenenza. Importanza e data, sempre in questa direzione di senso, all'attivazione di una rete di rete di collegamento fra le varie istituzioni culturali della zona: pubbliche e private; mentre sul piano della comunicazione sociale, e sollecitato, spesso, un confronto con le realtà rappresentative del mondo del giornalismo - locale e non - nel tentativo di mettere a punto, in modo condiviso, nuove modalità di approccio alla problematica della violenza alle donne. Quanto detto rappresenta, com'è possibile intuire, una costruttiva realtà promozionale, la quale consente ai soci, come pure al più ampio pubblico coinvolto, di approfondire - con notevole perizia scientifica - le problematiche che via via si affrontano. Vi è da aggiungere che, recentemente, sono stati avviati alcuni progetti, soprattutto nel settore dell'assistenza ai ragazzi diversamente abili. Rilievo assumono, altresì, gli sportelli che svolgono attività di sostegno, ascolto e accoglienza per ogni aspetto legato alla permanenza degli immigrati nel nostro contesto territoriale.

|
|
Iscrizione Newsletter
Iscriviti per ricevere news e comunicazioni in anteprima direttamente nella tua casella di posta elettronica.
diritti e pari opportunita'

|