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violenza
Abusò per 4 anni di un amico del figlio: condannato a 10 anni, con sconto de pena
Il bambino: non parlavo per non dare un dispiacere alla mamma
È stato condannato a 10 anni di carcere un uomo bolognese di 45 anni che per quattro anni, dal 2005 al 2009, ha abusato del bambino figlio dei suoi vicini di casa, filmando le violenze con due mini-telecamere che aveva nascosto in una bottiglia di shampoo e in una chiavetta Usb.
LA SENTENZA - Ieri è arrivata la sentenza del giudice Andrea Scarpa, al termine del processo in rito abbreviato: la pena di 10 anni, dunque, tiene conto dello sconto di un terzo rispetto ai 15 anni chiesti dal pm Flavio Lazzarini e comminati dal giudice.
L'INCHIESTA - A far partire l'inchiesta sull'uomo è stata la moglie: per caso si era imbattuta nel materiale pedopornografico scaricato dal marito in rete e, non sospettando che dietro questo comportamento ci fosse altro, andò da un avvocato e venne fatta una prima generica denuncia. La Polizia postale ha scoperto il resto, ovvero gli abusi ripetuti e continuati, che sono andati avanti per oltre quattro anni sul figlio dei loro vicini di casa, da quando aveva sette anni fino all'età di 11 (nel giugno scorso). Anche il pedofilo ha un figlio, coetaneo della vittima, che non risulta però aver subito alcun tipo di abuso: i due bambini erano amici.
L'AMMISSIONE - Gli abusi sono stati filmati con le due piccole telecamere scoperte dagli agenti della Postale. L'uomo, di fronte all'evidenza, ha ammesso le violenze e ha detto che ha questa inclinazione da sempre e che era ansioso di curarsi questo problema.
LA VITTIMA - La piccola vittima ha confermato agli inquirenti di aver subito gli abusi, ma fino al giugno scorso non aveva mai parlato con nessuno di quanto accaduto: «Mi vergognavo perchè avevo paura di dare un dispiacere a mia mamma» ha detto il bambino. Il 45enne aveva instaurato con lui un rapporto fatto, oltre che di abusi, anche di lusinghe e regali.
LA CONDANNA - Nel processo l'uomo (che di mestiere fa l'impiegato) ha ottenuto le attenuanti, ma dovrà rimanere in carcere (dove si trova da luglio) per 10 anni. È stato condannato per abusi sessuali aggravati (perchè commessi su un bambino di età inferiore ai 10 anni) e per produzione di materiale pedopornografico.
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