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le indagini
Abusi su due bambine senegalesi, arrestato amministratore di condominio
Un 56enne di Schio in manette dopo la denuncia della madre delle due piccole di 9 e 4 anni
VICENZA - Un uomo, Carlo D'Avanzo, 56 anni, di Schio (Vicenza), è stato arrestato per violenza sessuale nei confronti di due bambine di 9 e 4 anni. L'uomo è stato raggiunto da un provvedimento restrittivo emesso dal gip berico Elosia Pesenti su richiesta della procura. Le indagini erano state avviate dalla denuncia presentata da una senegalese contro l'uomo, divorziato, libero professionista, accusandolo di essere responsabile di atti sessuali nei confronti delle sue due figlie. E' il secondo episodio a distanza ravvicinata di violenza sessuale nei confronti di bambine. Ieri era stato arrestato un nigeriano giunto in Italia in modo clandestino. Per lui il governatore Luca Zaia aveva preteso una pena esemplare.
D'Avanzo, già con un precedente negli anni Ottanta per reati sessuali, approfittava della fiducia della donna per abusare delle sue due figlie. L'uomo, amministratore condominiale, si trovava sovente nella palazzina dove le piccole vittime e non gli mancavano le occasioni per intrattenersi per parlare con la senegalese che lavora, saltuariamente, come collaboratrice domestica. Da quanto è emerso dalle indagini dei carabinieri di Schio l'indagato si presentava nella casa della donna quanto questa era appunto impegnata in qualche lavoro domestico presso altre abitazioni.
Gli episodi sarebbero avvenuti tra la fine luglio e l'inizio di agosto. D'Avanzo si faceva aprire la porta dalle due bambine di 9 e 4 anni conquistando la loro simpatia offrendo loro caramelle o dolciumi. Una volta dentro casa con una scusa, come quella di essere aiutato a spalmare la crema, convinceva le piccole a compiere su se stesso atti sessuali. Un gioco che durava meno di mezz'ora (il tempo giusto prima che rincasasse la madre) e che alla bambina di 9 anni non piaceva e trovava strano: così ha riferito i suoi dubbi alla madre che si è rivolta ai carabinieri che hanno utilizzato soluzione tecniche per verificare se quanto riferito dalla senegalese fosse vero. L'accertamento ha confermato le accuse convincendo la gip Eloisa Pesenti ad emettere un ordine di custodia cautelare in carcere nei confronti di D'Avanzo.
(Ansa)
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