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Centro AntiViolenza - Fatti Di Violenza
Lunedì 08 Marzo 2010 12:57

abusi

Molestie alla sorellina di 9 anni:
resta in carcere 22enne di Cetara

La difesa ritiene ingiusto il provvedimento e
contesta il modus operandi degli investigatori

SALERNO — Resta in carcere il ventiduenne di Cetara arrestato l’11 febbraio scorso, con l’accusa di violenza sessuale ai danni della sorella di 9 anni. Lo ha deciso ieri, martedì, il Tribunale del Riesame di Salerno, dopo una camera di consiglio di 24 ore, e nonostante la derubricazione del reato in molestie sessuali. I giudici hanno sposato la tesi dell’accusa sostenuta dal pm Cristina Giusti, che ribaltando il referto ospedaliero stilato dai medici del Ruggi (che escludeva segni di violenze ai genitali della bambina), ha accusato il giovane di aver costretto sua sorella a rapporti anali.

«La difesa - commenta l’avvocato Marcello Feola - ritiene ingiusta l’ordinanza del Riesame». Che punta il dito anche contro il modus operandi degli investigatori che avrebbero messo una cimice nell’appartamento del giovane, figlio della zia della quattordicenne che il 27 gennaio scorso ha fatto arrestare, con le stesse accuse, suo padre, suo fratello e il vicino di casa. «Le intercettazioni non costituiscono mezzo di prova - tuona il legale - ci appelleremo alla Cassazione».

 

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