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Centro AntiViolenza -
Fatti Di Violenza
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Venerdì 05 Febbraio 2010 08:46 |
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padova
Violenza sessuale su una tredicenne. Fermato un romeno: incastrato dal dna
L'accusa è di aver sequestrato e abusato della ragazzina in un casolare abbandonato. Il fatto lo scorso dicembre
PADOVA - È stato il dna a «incastrare» Fanica Tandara, il romeno di 33 anni finito in carcere a Padova con l'accusa di aver sequestrato e violentato nel dicembre scorso una ragazzina di 13 anni all'interno di un casolare abbandonato. Gli investigatori hanno avuto la conferma dei loro sospetti lunedì sera, quando hanno ricevuto il risultato del raffronto fra il dna del romeno e il materiale organico raccolto dai medici dopo la violenza subita dalla ragazzina, che non è italiana e non aveva mai nè visto, nè conosciuto il suo aggressore.
«L'ha afferrata per i capelli e l'ha trascinata nel casolare», ha spiegato il pm Vartan Giacomelli, che ha disposto il fermo del romeno, uno sbandato senza fissa dimora in Italia da tre anni. Tandara è stato trovato dai carabinieri domenica sera in un altro casolare abbandonato, poco distante da quello dove è avvenuta la violenza. L'indagine dei carabinieri di Cittadella, sviluppata in collaborazione con i colleghi del Ris di Parma e del Ros di Padova, il raggruppamento operativo speciale, è partita il 15 dicembre scorso, la sera stessa dell'aggressione. La ragazzina aveva raccontato subito ai genitori lo stupro subito e immediatamente dopo anche ai carabinieri intervenuti sul posto alla ricerca di tracce utili per identificare il balordo che l'aveva violentata. Fanica Tandara, che al momento del fermo non ha reso nessuna dichiarazione agli investigatori, comparirà mercoledì davanti al cip per l'interrogatorio di garanzia.
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