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C.D.S. NEWS Bollettino del Coordinamento Donne Siciliane contro la violenza a cura di Giada Barucco
Dopo le prime tappe della conferenza-stampa itinerante, a Siracusa dalle Nereidi, a Gela dal Centro Aurora, ad Agrigento da Telefono Aiuto Focus Group e Luce Onlus, il C.D.S. ha chiuso i primi 3 mesi di attività con la concessione del patrocinio dell'Asl 1 di Agrigento per ogni e qualsiasi iniziativa futura, e la registrazione dello statuto, firmato e festeggiato con una torta spettacolare (foto torta Sicilia)
Rientrate dalle ferie, le associazioni si sono subito riattivate mettendo in cantiere tre iniziative:
- partecipare ad un progetto europeo per il quale è stata espressamente richiesta la collaborazione del C.D.S.
- organizzare la formazione per l'avvio di due nuovi centri a.v. siciliani
- stipulare un protocollo d'intesa con Mediteranea.C.A.V., uno dei più grandi centri antiviolenza d'Italia.
Chi è Mediterranea.C.A.V.?
Mediterranea.C.A.V. opera nel territorio della provincia di Reggio Calabria e dispone di due case di accoglienza per donne e minori per un totale di circa 24 posti letto. Nasce per iniziativa del dott. Emilio Ierace, (foto Emilio Ierace) che si occupa esclusivamente dell'amministrazione, mentre un folto gruppo di operatrici formate e specializzate si occupano delle vittime secondo il principio su cui si fondano i Centri antiviolenza e cioè sul rapporto "donna a donna".
Questa enorme e straordinaria realtà garantisce infatti servizi di intervento di altissima qualità professionale, grazie alla presenza di 20 psicologhe e 30 volontarie che prestano la loro opera con orari no-stop. Dispone di un imponente stabile di circa 500 mq., ove trovano collocazione gli uffici direzionali, il call-center (Numero Verde) i locali per i colloqui e le consulenze telefoniche, e una sala convegni con 300 posti a sedere.
E' in fase di ristrutturazione, inoltre, un terzo immobile destinato a diventare un rifugio di massima sicurezza, blindato e videosorvegliato, per le donne, sole o con bambini, a rischio di letalità, quelle cioè esposte al rischio di essere assassinate. Si erge su circa 600 metriquadri e verrà adibito anche come centro di primo soccorso, medico, infermieristico, e per le cure dei disturbi post-traumi
"Il protocollo prevede una corsia preferenziale - spiega la presidente regionale pro-tempore Raffaella Mauceri - riservata alle vittime inviate dal nostro Coordinamento. In questo momento, infatti, la Mediterranea C.A.V sta già ospitando una nostra utente che avremmo potuto ricoverare qui se la casa rifugio siracusana non fosse chiusa. Alla Mediterranea C.A.V. la donna si trova molto bene ed è contentissima".
"Ho chiesto che nel protocollo fosse specificato che tutti insieme ci impegniamo a lottare anche contro una forma particolarmente vergognosa di violenza sulel donne: la prostituzione in ogni sua forma - aggiunge il dott. Ierace - perché noi lavoriamo molto su questo fronte e il Coordinamento delle Donne Siciliane ha accolto questa mia richiesta con grande sollecitudine. Siamo molto soddisfatti di aver stipulato questa intesa e sono certo che sarà foriera di tante iniziative di spessore interregionale".
Per la cronaca, è stato proprio lui, Ierace, l'ideatore ed il relatore della legge regionale n° 21, che riconosce i Centri antiviolenza ed introduce nella finanziaria regionale un UPB che avvierà la gara cui potranno prendere parte tutte le realtà associazionistiche interessate.
Ma come e perché ad un uomo viene in mente di mettere su un Centro antiviolenza per donne e minori e di così alta qualità?
La risposta arriva semplice, veloce e ... sorprendente: "Perché il pensiero di proteggere e mettere in salvo donne e bambini vessati dalla violenza, mi gratifica moralmente".
Beh, se oggi la società può vantare uomini di questo spessore e di questa sensibilità, ci piace credere che 40 anni di battaglie femministe non sono trascorsi invano.
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